Lunedì 20 maggio si è chiuso il bando del 52° Premio Riccione per il Teatro. I testi inviati saranno valutati da una giuria composta da Umberto Orsini, Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassmann, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese ed Emanuele Trevi. I vincitori saranno proclamati domenica 3 novembre.
Archivi del Teatro Contemporaneo
Nella sede di Riccione Teatro, a Villa Lodi Fè, sono ospitati tre importanti archivi riuniti nel progetto ACT!, Archivi del Teatro Contemporaneo: l'archivio del Premio Riccione per il Teatro; l'archivio europeo del Living Theatre; la videoteca del TTV. Il catalogo di questi archivi è disponibile anche nella Rete Bibliotecaria di Romagna e consultabile sul sito Opac: dall’interfaccia principale di ricerca basterà selezionare Provincia di Rimini e gli archivi compariranno tra le biblioteche di Riccione. La consultazione è possibile in tutto l’arco dell’anno su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14.
Archivio del Premio Riccione per il Teatro
Comprende i copioni che dal 1947 hanno partecipato al concorso (in tutto circa seimila), oltre a manifesti, fotografie e, a partire dal 2001, note e giudizi delle giurie.
Archivio europeo del Living Theatre
L'archivio, di proprietà dell’IBACN di Bologna (Istituto dei beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna), è dedicato al gruppo teatrale fondato a New York da Julian Beck e da Judith Malina. Nel 1985 l’allora direttore artistico del Premio Riccione per il Teatro, Franco Quadri, prese a cuore le sorti dell’archivio del Living Theatre. Assieme ad altri amici e collaboratori, tra cui Claudio Meldolesi, fu costituita una associazione per il recupero di questi materiali: fin dal primo momento l’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna offrì supporto e collaborazione. Il successo dell’operazione si deve anche a Serena Urbani, attrice del Living, che recuperò l’archivio da Parigi, dove era depositato e iniziò la sua catalogazione. Nel 1998, Cristina Valenti ha organizzato a Riccione la mostra retrospettiva Living with the Living, di cui è disponibile il catalogo. La mostra è disponibile per la circuitazione.
Videoteca del TTV
Dotato di circa 4.000 video, sia italiani che internazionali, l'arhivio copre tutti i generi dell’arte scenica (teatro, opera, danza, performance) nel loro rapporto con il mezzo televisivo (documentari, riprese di spettacoli), con la video-arte e altre forme miste. La videoteca è costituita soprattutto dai video che hanno partecipato al Riccione TTV Festival, ma conserva anche materiali provenienti dalla mostra di Dario Fo "Il Teatro dell’Occhio" (1984) e dalla mostra "Il Teatro di Eduardo per la televisione" (maggio 1985). Conserva documentazioni e riprese di spettacoli dal vivo, videocreazioni, documentari, programmi televisivi (originali o adattamenti per la TV), teatro televisivo, videoteatro, videodanza, opera in video. In archicio alcune delle migliori produzioni televisive tratte dal teatro a opera di network come BBC, ARTE, ZDF, RAI.
La piattaforma digitale
Riccione Teatro ha dato vita a un progetto di digitalizzazione di tutto il patrimonio audiovisivo conservato negli archivi di ACT! Il progetto è finalizzato alla conservazione del materiale audiovisivo che sarà fruibile attraverso le stazioni di visualizzazioni presso la videoteca di ACT!, e, in futuro, permetterà di accedere alla visione integrale on-line dei filmati trasmessi e alle informazioni sul repertorio conservato in archivio.
Un nuovo istituto culturale
Università, ministeri, centri teatrali, festival, centri di formazione si rivolgono a Riccione Teatro per ricerche su aree strategiche come la convergenza tra arti sceniche. L’associazione riccionese è uno dei pochi centri in Italia che può dare risposte tempestive sulle arti visuali e le nuove tecnologie, il teatro italiano contemporaneo a base di testo, i suoi archivi e i sistemi informativi. Coerentemente Riccione Teatro ha sviluppato negli anni progetti di iniziative condivise, destinate a lasciare come sedimento delle reti permanenti, formalizzate o informali: sul piano italiano va citato il progetto “Catalogo collettivo delle videoteche teatrali italiane” e sul piano europeo “Tersicore”, rete delle videoteche della danza del Novecento in Europa.











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012








