Riccione Teatro ha organizzato un incontro per ricordare la vittoria di Italo Calvino al Premio Riccione 1947 e mostrare al pubblico gli archivi del Premio. Un'occasione per scoprire i dattiloscritti del Sentiero dei nidi di ragno e i carteggi di Luzi, Piovene, Zavattini, Vittorini, Alvaro, Bilenchi e Aleramo. L'evento | Video-intervista a Fabio Bruschi | Il contributo critico di Davide Brullo
Alessandro Gassman
Attore e regista. È attualmente direttore del Teatro Stabile del Veneto. Comincia a lavorare in teatro nel 1982, in coppia con il padre, prima ne I misteri di Pietroburgo di Dostoevskij e nel 1984 in Affabulazione di Pasolini che diventa un successo internazionale. Recita in teatro con Luca Ronconi, Glauco Mauri, Pino Quartullo. Nel 1993 con Gianmarco Tognazzi porta in scena Uomini senza Donne di Angelo Longoni, per il quale riceve il Premio “Salvo Randone” come miglior attore. Nel 2002 debutta nella sua prima regia teatrale La forza dell’abitudine di Thomas Bernhard. Nel novembre 2007 debutta con lo spettacolo teatrale La parola ai giurati di Reginald Rose per il quale riceve gli Olimpici del Teatro come miglior attore protagonista e il Premio Traiano per la regia. Nel 2010 va in scena il nuovo spettacolo Roman e il suo cucciolo di Reinaldo Povod, di cui è protagonista e regista. Nello stesso anno presenta al Napoli teatro Festival Immanuel Kant di Thomas Bernhard. Entrambi gli spettacoli sono stati premiati ai Premi Ubu (stagione 2009/2010); da Roman e il suo cucciolo è tratto anche il film Razzabastarda, diretto dallo stesso Gassman e vincitore del Premio "Francesco Laudadio" per la miglior opera prima e seconda, al Bif&st 2013. Da luglio 2007 a settembre 2009 è stato direttore artistico del Teatro Stabile dell'Aquila. Lavora ininterrottamente anche nel cinema e nella televisione.











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012










