Lunedì 20 maggio si è chiuso il bando del 52° Premio Riccione per il Teatro. I testi inviati saranno valutati da una giuria composta da Umberto Orsini, Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassmann, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese ed Emanuele Trevi. I vincitori saranno proclamati domenica 3 novembre.
Claudio Longhi
Nato a Bologna nel 1966, è professore associato confermato in Discipline dello Spettacolo presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Nel 1996 ha pubblicato l’edizione critica di Orlando furioso. Un travestimento ariostesco di Edoardo Sanguineti, e tra il 1997 e il 1998 ha curato le parti di argomento teatrale di Encyclomedia. Guida multimediale alla storia della civiltà europea diretta da Umberto Eco. Tra le sue pubblicazioni: La drammaturgia del Novecento (Pacini 1999), Tra moderno e postmoderno (Pacini 2001), Scrittura per la scena e metafisica (Gedit 2004) e le monografie L’«Orlando furioso» di Ariosto-Sanguineti per Luca Ronconi (Ets 2006) e Marisa Fabbri (Le Lettere 2010). In collaborazione con Federico Condello, ha inoltre curato la silloge di traduzioni teatrali da lingue classiche di Edoardo Sanguineti Teatro antico. Traduzioni e ricordi (Rizzoli 2006). Dal 2007 collabora con l’Archivio Multimediale degli Attori Italiani (AMAtI), diretto da Siro Ferrone, per il quale ha curato le voci Marisa Fabbri (2008), Franco Branciaroli (2010) e Cesco Baseggio (2011).
Al lavoro di ricerca – dedicato alla drammaturgia moderna, alla storia dell’attore e all’evoluzione del linguaggio registico – affianca l’impegno teatrale attivo. Già assistente Pier Luigi Pizzi e Graham Vick , e assistente regista di Luca Ronconi, tra il 1999 e il 2002 ha firmato in proprio la regia di spettacoli per il Teatro di Roma (Democrazia, con Marisa Fabbri), per il Teatro de Gli Incamminati (Moscheta, Cos’è l’amore, Caligola, tutti con Franco Branciaroli) e per il Piccolo Teatro di Milano (Ite missa est di Luca Doninelli). Negli anni seguenti ha diretto: La peste di Albert Camus (2004); Edipo e la Sfinge di Hugo von Hofmannsthal (2004); Lo Zio-Der Onkel di Franco Branciaroli (2005); la prima rappresentazione italiana di Storie naturali di Edoardo Sanguineti (2005); il “cabaret filosofico” Leopardi (2005); La folle giornata o Il matrimonio di Figaro di Pierre-Augustin Carron de Beaumarchais (2007). Nella stagione 2009-2010 ha portato in scena Io parlo ai perduti. Le vite immaginarie di Antonio Delfini, e Omaggio a Koltès (Voci sorde-Sallinger-Nella solitudine dei campi di cotone). Le sue messe in scena più recenti sono La resistibile ascesa di Arturo Ui (2011, premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro come spettacolo dell’anno) e Prometeo (2012).
Da ricordare inoltre: la co-regia, insieme a Luca Ronconi, di Biblioetica. Dizionario per l’uso, nell’ambito del Progetto Domani legato alle Olimpiadi di Torino 2006; la collaborazione come assistente di Eimuntas Nekrošius per la messa in scena di Anna Karenina nella stagione 2007-2008; le visite-spettacolo I mercati invisibili ai Mercati Traianei di Roma, da un’idea di Alessandra Ferrando. Dall’anno accademico 2005-2006 insegna Storia del Teatro presso la «Scuola del Piccolo Teatro di Milano» per la formazione di giovani attori. Attualmente attende al progetto Il ratto d’Europa, frutto di una coproduzione tra Teatro di Roma ed Emilia Romagna Teatro.











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012









