La Giuria si avvale della collaborazione di una Commissione di selezione preliminare, i cui membri sono scelti dal presidente e dai singoli giurati. Sette i componenti della commissione: Maria Grazia Calandrone, Vera Cantoni, Franco Clavari, Francesco Feletti, Iris Fusetti, Donatella Orecchia, Laura Piazza ed Elena Russo Arman.
MARIA GRAZIA CALANDRONE è nata a Milano nel 1964. I suoi libri di poesia sono Pietra di paragone (Tracce, 1998, premio Nuove scrittrici 1997), La scimmia randagia (Crocetti, 2003, premio Pasolini opera prima), Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier, 2005), La macchina responsabile (Crocetti, 2007), Sulla bocca di tutti (Crocetti, 2010, premio Città di Sassari) e Atto di vita nascente (LietoColle, 2010). Nel 2011 sono usciti per Luca Sossella lo pseudoromanzo L'infinito mélo e Vivavox, il primo cd di sue letture dei propri testi. Fra le traduzioni straniere segnaliamo le antologie La realidad en la palabra (Editorial Brujas, 2005), Caminos del agua (Monte Avila Latinoamericanas, 2008) e Antologia italikes poieses (Odós Panós, 2011). Scrive anche per il teatro (Sonia Bergamasco), la radio (Radio3) e la televisione; inoltre, porta in scena con il musicista Stefano Savi Scarponi il concerto per vivavox & electronics Senza Bagaglio. Collabora con «Poesia» e «il manifesto».
VERA CANTONI, laureata in Lettere moderne (Discipline dello spettacolo) presso l’Università di Pisa e diplomata alla Scuola Normale Superiore, è stata assistente alla regia per Claudio Longhi e Franco Branciaroli. Tiene lezioni di Storia e teoria del teatro presso istituti universitari e scuole superiori. Ha inoltre curato vari cicli di letture e realizzato diversi laboratori teatrali per studenti italiani e stranieri, con una particolare attenzione per le rappresentazioni in lingua originale. Fra le pubblicazioni cui ha contribuito, Futura. Antologia europea – La poesia e il teatro, di cui ha scritto le quattro unità dedicate al teatro.
FRANCO CLAVARI è nato a Roma nel 1950. L’inizio della sua attività teatrale coincide con la fondazione della “Società per Attori” (1980) di cui è tuttora il legale rappresentante. Le prime produzioni sono legate al nucleo artistico della compagnia (Giovanni Lombardo Radice, Alessandra Panelli, Stefano Viali, Giannina Salvetti, Mauro Marino, Barbara Porta, Claudia Della Seta). Negli anni la “Società per Attori” si è poi caratterizzata per il numero sempre più vasto di produzioni e per la costantecollaborazione con attori-registi come Alessandro Gassman e Franca Valeri, e con i registi Giuseppe Marini ed Emanuela Giordano. Dal 1988 Franco Clavari collabora con il Teatro della Cometa di Roma, di cui è attualmente consulente artistico. È inoltre organizzatore de “Il Garofano Verde” rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, e direttore artistico con Valerio Aprea della rassegna “LET – Liberi Esperimenti Teatrali”. Nel 2010 ha inoltre condotto una serie di incontri con gli allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, aventi per tema la produzione e l’organizzazione teatrale.
FRANCESCO FELETTI è nato a Milano nel 1976. Dal 1995 al 1998 ha frequentato il corso attori della Civica scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano, lavorando tra gli altri con Gabriele Vacis, Giampiero Solari, Massimo Navone, Kuniaki Ida. Nel 1996 è tra i fondatori della Compagnia degli Indesiderati, con la quale recita in Mascherata di G. Frigerio e mette in scena Hamlet Machine di H. Muller e Tranci d’improvviso di G. Frigerio e F. Feletti. Dal 1998 al 2007 è impegnato come attore in diversi spettacoli presentati in tournée italiane e internazionali. Tra gli altri:Differenti opinioni di David Hare per la regia di Piero Maccarinelli (1998/99); Felicita Colombo di G. Adami, regia di P. Rossi Castaldi (2001/02); La vedova scaltra di Goldoni, regia Lina Wertmüller (2007/08). Dal 2000 partecipa inoltre come attore a progetti per la tv e il cinema ed è aiuto regista in lavori teatrali, televisivi e cinematografici.
IRIS FUSETTI è nata a Torino. Attrice, si è diplomata alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova. Ha poi lavorato in teatro con Lello Arena (Stefano), Tonino Conte (Navigazioni), Nicola Pannelli (Ettore va al lavoro), Valerio Binasco (Gabbiano, Noccioline), Fausto Paravidino (Genova 01, Mainstream, La malattia della famiglia M., Il diario di Mariapia). Al cinema è stata diretta da Paravidino (Texas), Guido Chiesa (Lavorare con lentezza), Giuseppe Piccioni (La vita che vorrei). Scrive per la radio e per il cinema e ha recitato in serie televisive (La Squadra, Le stagioni del cuore, Il vizio dell'amore, Quo vadis baby) e radiofoniche (Genova 01, Messaggi per Radio3). È inoltre stata assistente alla regia di Valerio Binasco (Gabbiano) e di Fausto Paravidino (Natura morta in un fosso).
DONATELLA ORECCHIA è nata a Torino nel 1969. Dal 2005 è ricercatore all’Università di Roma Tor Vergata (facoltà di Lettere e filosofia), dove insegna Storia del teatro italiano. I suoi interessi scientifici sono da anni orientati allo studio della scena teatrale contemporanea e, in particolare, del linguaggio artistico dell’attore a partire dalla metà dell’Ottocento fino agli anni sessanta del Novecento. Fra le sue pubblicazioni, uno studio su due grandi attori dell’Ottocento – Ernesto Rossi e Tommaso Salvini – (1996), un volume monografico su Silvio d’Amico e la scena del suo tempo (2003), una monografia sulla giovane Duse (2007) e una su Claudio Morganti (2004), oltre a numerosi interventi sul teatro degli anni Sessanta in Italia e in particolare su Carlo Quartucci, Carmelo Bene, Leo de Berardinis e Rino Sudano. Ultimamente si dedica al rapporto fra la scena italiana e quella francese fra fine Ottocento e primi decenni del Novecento e al teatro di varietà italiano negli anni Dieci e Venti. Da anni collabora con alcune realtà teatrali italiane, daClaudio Morganti a Claudio Remondi e Riccardo Caporossi, a Carlo Quartucci e Carla Tatò, a Michele Monetta, alla nuova scena teatrale romana.
LAURA PIAZZI è nata a Verbania nel 1962. Giornalista professionista dal 1999, hacollaborato con quotidiani («La Voce», «L’Indipendente», «il manifesto», «Il Corriere della Sera») e periodici («Glamour», «Donna Moderna», «Io Donna»). Attiva in radio sin dal 1999, è stata autrice e conduttrice di programmi per radio Deejay (Il Volo del mattino,Pinocchio Culturista), radio Capital (Tutto un programma) e Play radio (Citofonare Play). Collabora inoltre stabilmente con Radio2, emittente per cui ha scritto e condotto i programmi Festival, E la chiamano estate, Esclusi i presenti (con Fabio Canino), Barabba (con Matteo Caccia), Scatole cinesi (con Gianluca Neri), Fuori di festa (con Giuseppe Battiston e Fabio Canino), Meglio stasera. Ha inoltre lavorato come autrice tv per Italia 1 (Le Iene, Lo spaccanoci), La7 (Il Volo della notte) e Mtv (ItaloSpagnolo, ItaloFrancese, ItaloAmericano). Scrive libri per ragazzi pubblicati da Bompiani (Leonardo di Caprio, Backstreet Boys e Ronaldo); per la casa editrice Limina ha curato il libro Goalosi. Trenta tifosi famosi raccontano la passione la Juventus.
ELENA RUSSO ARMAN si è diplomata a Torino alla Scuola del Teatro Stabile, sotto la direzione di Luca Ronconi, dal quale ha avuto i primi ruoli ne L'affare Makropulose in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Negli anni successivi ha recitato al fianco di Marco Baliani, Mauro Avogadro, Francesco Gagliardi, Gabriele Vacis, Lorenzo Loris, Gabriele Lavia e nel 1999 havinto il Premio Eleonora Duse come migliore attrice emergente dell’anno. Importante l’incontro nel 1994 con il gruppo del Teatro dell’Elfo di Milano, compagnia di cui è socia dal 2002. Da allora ha lavorato al fianco di E. De Capitani e F. Bruni in numerose produzioni, tra cui Le Amare lacrime di Petra von Kant e I Rifiuti, la città e la mortedi R.W. Fassbinder, Zoo di vetro di T. Williams, Libri da ardere di A. Nothombe (regia di C. Crippa), Blasted di S. Kane e Angels in Americadi T. Kushner. Da ricordare anche le collaborazioni con Paola Rota,Nicola Russo, Renzo Martinelli e le performance con il gruppo 0+ di Elio Marchesini.