Riccione Teatro ha organizzato un incontro per ricordare la vittoria di Italo Calvino al Premio Riccione 1947 e mostrare al pubblico gli archivi del Premio. Un'occasione per scoprire i dattiloscritti del Sentiero dei nidi di ragno e i carteggi di Luzi, Piovene, Zavattini, Vittorini, Alvaro, Bilenchi e Aleramo. L'evento | Video-intervista a Fabio Bruschi | Il contributo critico di Davide Brullo
Domenica 11 novembre: Lutz Förster e il Tanztheater di Pina Bausch
ore 17
incontro
a cura di Leonetta Bentivoglio
LUTZ FÖRSTER. PORTRAIT OF A DANCER
partecipano: Leonetta Bentivoglio, Lutz Förster
link: la biografia di Lutz Förster | Pina Bausch | Leonetta Bentivoglio
proiezione
LUTZ FÖRSTER. RITRATTO DI UN DANZATORE
regia: Enno Hungerland
Germania 1993, 29’
“Quel tipo allampanato, con il naso lungo e una bella seconda posizione”: così Pina Bausch descrisse Lutz Förster, interprete destinato a diventare un punto di riferimento della danza internazionale, oggi direttore della prestigiosa Folkwang Universität di Essen. Il danzatore tedesco – attivo al Tanztheater Wuppertal sin dal 1975 e impegnato anche con Robert Wilson nelle produzioni dell’Hamburg State Opera e della Scala di Milano – è accolto al TTV con un omaggio speciale: la proiezione del documentario a lui dedicato da Enno Hungerland e una conferenza scenica a cura della giornalista e critica Leonetta Bentivoglio.
in apertura
solo performance
THE MAN I LOVE
musica: George e Ira Gershwin, Sophie Tucker
interprete: Lutz Förster
prima assoluta italiana
In prima assoluta italiana Lutz Förster ripropone dal vivo la sua straordinaria interpretazione di The Man I Love, passata alla storia della danza con lo spettacolo di Pina Bausch Nelken (1982). Vestito in un elegante abito scuro, il danzatore si dirigeva con passo circospetto verso un’abbagliante distesa di garofani, prima di immergersi in una straniante interpretazione mimico-gestuale della canzone di George e Ira Gershwin, resa celebre da Billie Holiday e proposta nella versione di Sophie Tucker. Quello di Förster era un profondo e toccante assolo, costruito soltanto con il linguaggio dei sordomuti. Un invito a parlare di sé anche facendo a meno delle parole, un invito che mantiene intatto tutto il suo valore anche a trent’anni di distanza.
Multiplex Cinepalace Riccione, Palazzo dei Congressi - Viale Virgilio, 19
ore 20.30
proiezione 3D
PINA 3D
regia: Wim Wenders
Ger/Fra/Eng 2011, 100’
Il focus sul teatro-danza si completa con la proiezione di Pina 3D (2011), capolavoro con cui Wim Wenders e i ballerini del Tanztheater hanno ricordato Pina Bausch, scomparsa improvvisamente il 30 giugno 2009. Nato da un progetto condiviso tra il regista e la coreografa, Pina 3D mette in scena quattro grandi spettacoli (Le Sacre du Printemps, Kontakthof, Cafè Muller e Vollmond) alternando coreografie sul palcoscenico a scene esterne mozzafiato. Le riprese in tre dimensioni consentono allo spettatore di entrare nella fisicità degli artisti, cogliendone da vicino qualsiasi movimento.
evento in collaborazione con Giometti Cinema
Ingressi: tutti gli incontri, gli spettacoli e le proiezioni del Riccione TTV Festival sono a ingresso libero, a eccezione del film Pina 3D, ingresso 5 euro.
Info e prenotazioni
Riccione Teatro - Riccione TTV Festival
c/o Villa Lodi Fè, Viale delle Magnolie, 2
0541 694425 | 0541 695746
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Le schede di presentazione. Lutz Förster | 307.21 KB |
| Pina 3D | 338.49 KB |











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012








