Lunedì 20 maggio si è chiuso il bando del 52° Premio Riccione per il Teatro. I testi inviati saranno valutati da una giuria composta da Umberto Orsini, Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassmann, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese ed Emanuele Trevi. I vincitori saranno proclamati domenica 3 novembre.
Umberto Orsini
Presidente di Giuria
Debutta nel 1957 diretto da Giorgio De Lullo nel Diario di Anna Frank di Goodrich e Hackett. Nel 1961 la prima grande prova d’attore ne L’Arialda di Testori con la regia di Luchino Visconti. Negli anni Sessanta si divide fra teatro, cinema e tv. Grandissimo il successo ottenuto con lo sceneggiato tv diretto da Sandro Bolchi I fratelli Karamazov, tratto dal celebre romanzo di Dostoevskij. Vince il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista nel film La caduta degli dei di Visconti. Dal 1981 al 1997 è condirettore artistico del Teatro Eliseo di Roma. Lavora con i più grandi registi teatrali: Luca Ronconi, Patroni Griffi, Gabriele Lavia, Massimo Castri, Franco Zeffirelli. Straordinarie le sue interpretazioni in Morte di un commesso viaggiatore ed Erano tutti miei figli (da Arthur Miller), Il nipote Wittgenstein e Prima della pensione (Thomas Bernhard), L’arte della commedia (Eduardo De Filippo). È interprete con Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice di Copenaghen di Michael Frayn con la regia di Mauro Avogadro. Una esperienza innovativa e insolita è la partecipazione a Urlo di Pippo Delbono, dalla quale scaturisce l’incontro artistico con Giovanna Marini: insieme portano a teatro La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde, diretti da Elio De Capitani. Nel 2007 Orsini porta in scena Molly Sweeney, nel 2009 La Tempesta per la regia di Andrea De Rosa e nel 2011 La resistibile ascesa di Arturo Ui diretto da Claudio Longhi. Tra le sue ultime prove d'attore La leggenda del Grande Inquisitore, da I fratelli Karamazov.











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012









