Riccione Teatro ha organizzato un incontro per ricordare la vittoria di Italo Calvino al Premio Riccione 1947 e mostrare al pubblico gli archivi del Premio. Un'occasione per scoprire i dattiloscritti del Sentiero dei nidi di ragno e i carteggi di Luzi, Piovene, Zavattini, Vittorini, Alvaro, Bilenchi e Aleramo. L'evento | Video-intervista a Fabio Bruschi | Il contributo critico di Davide Brullo
Venerdì 9 novembre: Teho Teardo inaugura il Festival
Terrazza Riccione City Eye, Palazzo dei Congressi - Viale Virgilio, 17
concerto, visual
TEHO TEARDO. MUSIC FOR WILDER MANN
chitarra baritona ed elettrica: Teho Teardo
violoncello: Martina Bertoni
immagini: Charles Fréger
link: le biografie di Teho Teardo, Martina Bertoni, Charles Fréger
Noto per le colonne sonore di film come Diaz, Il gioiellino, Il Divo, L’amico di famiglia, La ragazza del lago, Denti e il recente La nave dolce, Teho Teardo si accosta questa volta a un nuovo tipo di immagini: le straordinarie fotografie di Charles Fréger dedicate alla figura del “Wilder Mann”, l’uomo selvaggio che incarna il nostro passato e i nostri istinti ancestrali mai del tutto sopiti. Dopo un meticoloso lavoro di ricerca, il fotografo francese ha ritratto quest’uomo dimenticato, coperto di pelli animali che lo trasformano di volta in volta in orso, cinghiale, mostro o diavolo, esseri capaci di turbare e sbalordire lo spettatore. Traendo ispirazione dalle immagini – proiettate durante il live – Teardo, accompagnato dal violoncello di Martina Bertoni, rimette in gioco la sua stessa ricerca musicale, quella contaminazione di strumenti della tradizione e sperimentazione elettronica che l’ha portato all’attenzione della critica internazionale. Senza nostalgia o retorica, uno dei più moderni compositori italiani ci riporta così a un passato perduto, risvegliandoci dal torpore contemporaneo grazie alla capacità evocativa della sua musica. Presentato in anteprima il 17 ottobre scorso, al Parco della Musica di Roma, il concerto rientra tra gli eventi in programma alla Biennale di Parigi 2013.
Terrazza Riccione City Eye, Palazzo dei Congressi - Viale Virgilio, 17
ore 22
vernissage, sliding-show
ALBUM RICCIONE
fotografie di Settimio Benedusi
un progetto a cura di Stefano Bellavista, con il contributo fotografico di Epimaco “Pico” Zangheri
partecipano: Settimio Benedusi, Stefano Bellavista, Simone Bruscia
lettura: Martina Colombari
musica: laptop mixing treatments By M.A.S. Collective (Andrea Arcangeli + Sandro Russo)
visual contest: Cocoricò Network, Luckyassembler
link: la biografia di Settimio Benedusi
Il 19 ottobre 1922, con regio decreto, veniva costituito il Comune di Riccione. Sono trascorsi 90 anni da allora, e la comunità ha definito i propri tratti, distinguendosi ed affermando la propria “unicità”. Celebrare tale ricorrenza ha significato per l’amministrazione comunale rendere tangibili i 90 anni di storia attraverso i volti che l’hanno vissuta, fermandone l’espressione in un libro. Nasce così Album Riccione, il progetto fotografico che coniuga le immagini del passato e quelle del presente, attraverso il recupero di ritratti storico–popolari della città e lo sguardo d’artista sulla Riccione di oggi. Il percorso illustrativo del progetto attinge in primo luogo al ricco patrimonio fotografico della comunità, fatto di scatti di famiglia, di collezioni di immagini storiche, di istantanee che ritraggono gli ospiti illustri e gli infiniti protagonisti della vita mondana riccionese, con i suoi galà, gli eventi culturali, le manifestazioni turistiche. L’archivio è, in particolare, quello di Epimaco “Pico” Zangheri, fotografo riccionese che dall’immediato dopoguerra ritrae scene e personaggi della città documentandone lo sviluppo e le trasformazioni. A rendere lo sguardo sull’oggi è, invece, il reportage che il grande fotografo italiano Settimio Benedusi ha prodotto attraverso lo shooting fotografico realizzato durante il periodo estivo nei luoghi che maggiormente rappresentano Riccione: dalla spiaggia a Viale Ceccarini, dagli spazi consacrati al divertimento al centro storico. Affiancato da Stefano Bellavista, ideatore e curatore del progetto, Benedusi ha ricercato situazioni irripetibili e dato vita ad una sorta di censimento fotografico dei soggetti sorpresi sui set. Il risultato dell’operazione è un dialogo tra volti: quelli della gente di Riccione e dei turisti, di ieri e di oggi. Riccione TTV Festival presenta il progetto con un originale sliding-show in Terrazza Riccione City Eye, una spettacolare anteprima con musica e visual a cura di Cocoricò Network e Luckyassembler. In apertura, l'affresco-pop che lo scrittore Pier Vittorio Tondelli ha dedicato a Riccione, letto da Martina Colombari.
| Allegato | Dimensione |
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| Le schede di presentazione. Wildern Mann | 375.16 KB |
| Album Riccione | 380.33 KB |











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012








