Riccione Teatro ha organizzato un incontro per ricordare la vittoria di Italo Calvino al Premio Riccione 1947 e mostrare al pubblico gli archivi del Premio. Un'occasione per scoprire i dattiloscritti del Sentiero dei nidi di ragno e i carteggi di Luzi, Piovene, Zavattini, Vittorini, Alvaro, Bilenchi e Aleramo. L'evento | Video-intervista a Fabio Bruschi | Il contributo critico di Davide Brullo
Lutz Förster: la biografia
Ballerino e attore tedesco (Solingen 1953), si esibisce nei Paesi di tutto il mondo e dirige il dipartimento di danza della prestigiosa Folkwang Universität di Essen, la stessa in cui si è formato insieme ad Hanz Züllig e Jean Cébron. Dopo le prime esperienze a Essen, dal 1975 si unisce al Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, con cui lavora per quasi trentacinque anni, diventando uno degli interpreti-simbolo del teatrodanza. Nella sua ricchissima carriera ha collaborato con i più grandi coreografi, da José Limón a Robert Wilson a Jérôme Bel, ha preso parte a produzioni di teatri storici come l’Hamburg State Opera e la Scala di Milano, e si è esibito al Salzburg Festival sotto la direzione musicale di sir Simon Rattle. Chiamato a insegnare nelle università di tutto il mondo, ha lavorato come maestro di danza con le compagnie di Reinhild Hoffmann, Susanne Linke, Urs Dietrich, Daniel Goldin, Joachim Schlömer, Kuo Chu Wu, con la Compagnia di danza contemporanea di Hong Kong e con il Modern Dance Theatre Ankara.











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012








