Riccione Teatro ha organizzato un incontro per ricordare la vittoria di Italo Calvino al Premio Riccione 1947 e mostrare al pubblico gli archivi del Premio. Un'occasione per scoprire i dattiloscritti del Sentiero dei nidi di ragno e i carteggi di Luzi, Piovene, Zavattini, Vittorini, Alvaro, Bilenchi e Aleramo. L'evento | Video-intervista a Fabio Bruschi | Il contributo critico di Davide Brullo
Michele Santeramo vince il 51° Premio Riccione
Sabato 17 settembre al Grand Hotel di RIccione, Michele Santeramo è stato proclamato vincitore del 51° Premio Riccione per il Teatro, con il testo Il guaritore.
Il 9° Premio Riccione "Pier Vittorio Tondelli", per il miglior autore under-30, è invece stato assegnato a Lorenzo Piccolo per La casa di carta.
La Giuria – composta da Umberto Orsini (presidente), Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassman, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese – ha inoltre deciso di assegnare una segnalazione speciale in memoria del grande critico Franco Quadri, scomparso quest'anno, già direttore artistico del Premio dal 1983 al 1991 e Presidente di Giuria dal 1995 al 2007. La segnalazione è assegnata a Roberto Scarpetti per Viva l’Italia. Le morti Fausto e Iaio.
Michele Santeramo (1974) è autore di numerosi testi teatrali. Tra gli altri, si ricordano: Il Barone dei porci; Konfine (selezione Enzimi 2003); Radio Bunker (tratto dal romanzo Il visconte dimezzato di Italo Calvino); Accadueò (premio Voci dell’anima 2004); Murgia (cartolina di un paesaggio lungo un quarto), spettacolo Generazione Scenario 2003; Sette contro Tebe; Vico Angelo Custode; Sacco e Vanzetti, loro malgrado (pubblicato per Editoria & Spettacolo). Ha inoltre scritto e portato in scena Cirano dal Cyrano de Bergerac e, da Shakespeare, Il sogno degli artigiani. Tra i suoi ultimi lavori vanno ricordati il “film teatrale” Iupiter – come autore e attore – e Sequestro all’italiana, finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009. Il suo ultimo lavoro è Le scarpe coprodotto da Fondazione Pontedera Teatro. Nel giugno 2011 ha fondato con Michele Sinisi la compagnia “teatro minimo".
Lorenzo Piccolo nasce nel 1981 a Milano, dove attualmente vive e lavora. Si forma presso la Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi, diplomandosi attore nel 2003. Negli anni successivi lavora con Atir, con Dionisi Compagnia Teatrale As.Li.Co., Teatro alla Scala; si forma e collabora con Luca Ronconi, Accademia degli Artefatti, Maria Consagra, Giorgio Rossi, Patrice Chereau, Cristina Pezzoli e Gabriele Vacis. Inizia un percorso da autore teatrale scrivendo i testi per Spazi Vuoti (compagnia costituita insieme alla regista Marta Erica Arosio) e curando la drammaturgia di alcuni progetti della compagnia Atir. Dal 2008 al 2010 scrive insieme all’associazione di giovani autori Bancone di Prova di Milano.
Roberto Scarpetti (1971), diplomato in sceneggiatura al Centro sperimentale di cinematografia e laureato in Scienze politiche all’Università “La Sapienza” di Roma, nel 2010 ha vinto la menzione speciale al premio Franco Solinas con la sceneggiatura Braccia tese, scritta insieme a Tommaso Cammarano. Nello stesso anno, insieme al regista Rolando Colla, ha scritto la sceneggiatura di Giochi d’estate, film presentato alla 68ª Mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia. È invece del 2009 la sceneggiatura del film attualmente in fase di preproduzione Das Engelsgesicht, scritta con Chiara Laudani, Pierluigi Tarditi e Christian Lemmer, per la regia di Oliver Hirschbiegel. Tra gli altri suoi lavori – oltre alla sceneggiatura di Mosche a Hollywood (film diretto da Fabio Segatori, 2005) – vanno ricordati i soggetti La mia isola (con Michela Giovinetti) e Dove non ho abitato (con Paolo Franchi, Mariolina Venezia e Chiara Laudani). Ha inoltre scritto e diretto cinque cortometraggi, tra cui Strani amori, nominato miglior corto ai Globi d’Oro 2008, e Con un po’ di pazienza, in concorso al Festival di Torino nel 2004. Con Annalisa Strano è autore del libro Commissario Montalbano: indagine su un successo(Editrice Zona 2004).
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| Il verbale della Giuria | 145.21 KB |











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012









