Riccione Teatro ha organizzato un incontro per ricordare la vittoria di Italo Calvino al Premio Riccione 1947 e mostrare al pubblico gli archivi del Premio. Un'occasione per scoprire i dattiloscritti del Sentiero dei nidi di ragno e i carteggi di Luzi, Piovene, Zavattini, Vittorini, Alvaro, Bilenchi e Aleramo. L'evento | Video-intervista a Fabio Bruschi | Il contributo critico di Davide Brullo
Riccione TTV Festival, 21ª edizione
Si è conclusa con uno straordinario riscontro di pubblico e di critica la 21ª edizione del Riccione TTV Festival – Performing Arts on screen, storico appuntamento dedicato al rapporto tra arti e nuove tecnologie, che si è svolta da venerdì 9 a domenica 11 novembre. Take a walk on the wild side, questo il titolo di un’edizione originale che ha puntato l’attenzione sull’arte inquieta di oggi guardando ad alcuni grandi innovatori del passato recente come Merce Cunningham e Pina Bausch.
Il TTV ha inaugurato con un contest sound and vision in Riccione City Eye, terrazza del Palazzo dei Congressi della città, in collaborazione con Cocoricò Network. Ad aprire il festival il concerto Music for Wilder Mann di Teho Teardo, viaggio sonoro ipnotico e lancinante tra le maschere e le figure primitive fotografate dal giovane artista francese Charles Fréger. A seguire il “selvaggio” TTV si è poi insinuato tra i volti, gli sguardi e i ritratti riccionesi immortalati da Settimio Benedusi e Pico Zangheri, un live sliding-show di Album Riccione, originale progetto fotografico che mette a fuoco immagini e immaginario di Riccione, impreziosito al Riccione TTV Festival da una vera e propria perla evento unico: un racconto che descrive la sfavillante Riccione pop anni ottanta di Pier Vittorio Tondelli interpretato da una bravissima Martina Colombari. Tra gli ospiti intervenuti al gran galà del festival anche Rosangela Betti e Chico De Luigi che ha immortalato l’evento con suoi scatti originali.
Merce Cunningham, uno dei padri e dei più radicali innovatori della danza contemporanea, è stato il protagonista indiscusso della seconda giornata del Riccione TTV Festival con una retrospettiva di videodanza che ha ripercorso attraverso testimonianze e documenti unici l’intera evoluzione artistica del grande coreografo americano: partendo dal lunghissimo sodalizio con John Cage fino alla proiezione in anteprima assoluta per l’Italia dello spettacolo Split Sides (2003), concepito da Cunningham insieme a due band tra le più importanti degli ultimi anni, Radiohead e Sigur Rós. Da segnalare, sabato 10 novembre, anche il toccante incontro con il drammaturgo e scrittore Enzo Moscato che ha presentato il libro autobiografico Gli anni piccoli.
La manifestazione ha toccato il suo culmine domenica 11 novembre con la struggente esibizione dal vivo di Lutz Förster, uno dei grandi protagonisti della danza contemporanea internazionale, che a trent’anni di distanza si è esibito per il pubblico di Riccione nel leggendario The Man I love, assolo tratto dallo spettacolo Nelken di Pina Bausch. Il tributo al grande danzatore e a Pina Bausch, seguito da un pubblico nutrito e appassionato, è stato arricchito da un incontro a cura della giornalista e critica Leonetta Bentivoglio, dalle proiezioni del doc Lutz Förster - Portrait of a Dancer e del film-evento Pina 3D, grande affresco cinematografico dedicato a Pina Bausch firmato da Wim Wenders.
Simone Bruscia, direttore di Riccione Teatro, ha chiuso con queste parole la XXI edizione del festival: “T.C. Boyle pone in epigrafe del suo ragazzo selvaggio una frase di Henry David Thoureau: 'Dalla natura selvaggia dipende la sopravvivenza del mondo'. Parafrasando la citazione, il messaggio che intendiamo veicolare attraverso progetti come il TTV Festival e il Premio Riccione per il Teatro è che dalla cultura dipende la sopravvivenza e il progresso di una città, di una comunità”.
Riccione TTV Festival è un progetto biennale ideato e curato da Riccione Teatro, promosso da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini e Comune di Riccione.











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012









