Riccione Teatro ha organizzato un incontro per ricordare la vittoria di Italo Calvino al Premio Riccione 1947 e mostrare al pubblico gli archivi del Premio. Un'occasione per scoprire i dattiloscritti del Sentiero dei nidi di ragno e i carteggi di Luzi, Piovene, Zavattini, Vittorini, Alvaro, Bilenchi e Aleramo. L'evento | Video-intervista a Fabio Bruschi | Il contributo critico di Davide Brullo
Successo internazionale per Davide Carnevali
Continua la fortuna degli autori scoperti dal Premio Riccione per il Teatro. È la volta di Davide Carnevali, i cui testi stanno facendo il giro dei teatri internazionali. Il suo Variazioni sul modello di Kraepelin, già premiato a Riccione nel 2009, debutterà al Théâtre de l’Elysée di Lione il 29 gennaio 2013 per la regia di Antonella Amirante (produzione Cie Anteprima e Théâtre de Vienne, con il sostegno della regione Rhône-Alpes e della Città di Lione). Il testo - che si ispira al dramma di un uomo malato di Alzheimer, raccontato attraverso una scrittura densa ma lieve - ha appena vinto il prestigioso premio delle “Journèes de Lyon des Auters de Théâtre”, per la prima volta aperto a opere straniere, e nel mese di aprile sarà in scena anche all’Eesti Draamateater di Tallin, il teatro nazionale dell’Estonia, per la regia di Hendrik Toompere.
Sempre nel mese di aprile, per la regia Horacio Banega, debutterà a Buenos Aires Sweet Home Europa, testo di Carnevali finalista al Premio Riccione nel 2011. Dopo la tappa argentina, il lavoro verrà presentato al Bochum Schauspielhau, in Germania, per la regia di Jasna Miletic (produzione Bochum Schauspielhaus-Theater Unten). Sweet Home Europa, uno dei testi più apprezzati dalla Giuria del Premio Riccione per il Teatro, affronta il delicato tema dell’integrazione. Un Uomo, una Donna e un Altro uomo sono i protagonisti di differenti storie particolari e allo stesso tempo di una stessa storia collettiva che sembra ripetersi in eterno, nel continuo incontro e scontro tra civiltà.
DAVIDE CARNEVALI (Milano, 1981) vive e lavora tra Buenos Aires, Berlino e Barcellona, dove è dottorando in Teoria del Teatro presso la Universitat Autònoma e l’Institut del Teatre, con un periodo di studi alla Freie Universität Berlin. All’attività accademica affianca quella di traduttore dal catalano e dal castigliano, e quella di curatore editoriale, occupandosi di drammaturgia spagnola, catalana e iberoamericana. Con Variazioni sul modello di Kraepelin si è aggiudicato il Premio Marisa Fabbri al Premio Riccione per il Teatro 2009 e il Premio Theatertext als Hörspiel al Theatertreffen di Berlino, mentre con il testo breve Calciobalilla ha ottenuto il Premio Sassetti Cultura Teatro. Come fu che in Italia scoppiò la rivoluzione ma nessuno se ne accorse ha ricevuto il Premio Scintille del Festival Asti Teatro 2010 e il Premio Borrello alla nuova drammaturgia 2011. Il suo ultimo testo, Sweet Home Europa, finalista al Premio Riccione 2011, ha debuttato nel 2012 con una produzione del Schauspielhaus Bochum. Le sue opere sono state ospitate in diverse rassegne internazionali e sono tradotte in tedesco, francese, spagnolo, catalano, inglese, estone.











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012









