Riccione Teatro ha organizzato un incontro per ricordare la vittoria di Italo Calvino al Premio Riccione 1947 e mostrare al pubblico gli archivi del Premio. Un'occasione per scoprire i dattiloscritti del Sentiero dei nidi di ragno e i carteggi di Luzi, Piovene, Zavattini, Vittorini, Alvaro, Bilenchi e Aleramo. L'evento | Video-intervista a Fabio Bruschi | Il contributo critico di Davide Brullo
Pina Bausch: la biografia
Tra le più importanti e note coreografe mondiali, inizia la carriera artistica a Solingen, città tedesca dove nasce nel 1940 ed esordisce giovanissima come attrice teatrale. Dopo gli studi a New York e un’esperienza come danzatrice al New American Ballet e al Metropolitan Opera, rientra in Germania e inizia a comporre le prime coreografie. Nel 1973 fonda il Tanztheater Wuppertal, e sin dal principio gli spettacoli iniziano a riscuotere un grande successo, raccogliendo riconoscimenti in tutto il mondo come, tra gli ultimi, il Leone d'Oro alla Carriera nel giugno del 2007. I primi lavori traggono ispirazione a capolavori letterali e teatrali, ma è a partire dal 1978, con la creazione di Café Müller, che dà il via alla rivoluzione del Tanztheater. A questo spettacolo – il più autobiografico di Pina Bausch – considerato un manifesto per generazioni di artisti, fanno seguito Kontakthof (1978), Arien (1979), Keuschheitslegende (1979), Walzer (1982), Nelken (1982), Palermo, Palermo (1989), splendidi autoritratti dell'umanità di fine secolo. La Bausch ha il merito d’avere rivoluzionato il teatro, rendendolo fisico, vivente. A un anno dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la ventesima edizione del TTV Festival le ha dedicato una monografia.
Foto (Walter Vogel): Pina Bausch, 1966











Il Premio Riccione per il Teatro, nato nel 1947, è il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani. Nato su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e da Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, il Premio testimoniava l'ansia di rinnovamento che animava la cultura del dopoguerra. La prima edizione veniva inaugurata in quella stessa estate del 1947 in cui prendevano l'avvio i due più importanti festival teatrali europei, di Avignone e di Edimburgo, mentre a Milano, nello stesso anno, partiva la prima stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Hanno fatto parte delle giurie del premio teatranti, critici e intellettuali competenti e autorevoli quali: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli e così via; grazie al lavoro delle giurie, le opere di molti autori, in gran parte nuovi, sono state riconosciute e hanno trovato, sempre più numerose, la via della scena: tra gli altri Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino, Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli. [Nella foto: Pier Vittorio Tondelli e Franco Quadri, con Maroly Lettoli e Paolo Landi]
La 51ª edizione: gli ultimi premiati




9-10-11 novembre 2012










