La stagione del Premio - Nuovo teatro del Premio Riccione

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La stagione del Premio Riccione, una ribalta per gli autori emergenti

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Stagione del Premio
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La rassegna “La stagione del Premio” è dedicata al teatro scritto in questi anni. La rinascita della scrittura per il teatro, l'affacciarsi sulle scene di nuovi (spesso giovani) autori che caratterizzano questa fase del teatro italiano, sono certamente dovuti anche alla pluridecennale attività del Premio, rilanciata vent'anni fa, nel 1983, dalla collaborazione con Franco Quadri.

Le premesse
Da Enzo Moscato ad Antonio Tarantino per il Premio Riccione, da Fausto Paravidino a Letizia Russo per il Premio Tondelli, sono molti gli autori che a Riccione hanno conosciuto una svolta decisiva per l’affermazione della propria vocazione teatrale. “La stagione del Premio” ha presentato al pubblico di Riccione e Cattolica le opere teatrali di autori vincitori o segnalati al Premio, in modo da completare – con un importante contributo alla produzione - il ciclo che va dalla scrittura del testo alla sua messa in scena e, quindi, al confronto tra l’opera e il pubblico. L'iniziativa si è svolta in collaborazione con il Comune di Riccione e il Comune di Cattolica, associato a Emilia-Romagna Teatro.

La prima edizione. Prima parte
La prima parte della rassegna, si è aperta il 28 novembre 2003, ed è stata completamente dedicata agli ultimi vincitori del Premio Tondelli: Fausto Paravidino e Letizia Russo. In ordine sono stati rappresentati:
2 fratelli di Fausto Paravidino (vincitore del Premio Tondelli nel 1999) nel nuovo allestimento a cura di Motusfactory, prodotto in collaborazione con Riccione Teatro;
Tomba di cani di Letizia Russo (vincitrice del Premio Tondelli nel 2001), la cui messa in scena prodotta dall’Associazione Teatrale Pistoiese per la regia di Cristina Pezzoli è stata candidata al Premio Olimpico del Teatro per la migliore novità teatrale e per la miglior regia, vincendo con Isa Danieli il premio per la migliore interpretazione femminile; infine,
Natura morta in un fosso di Fausto Paravidino nella messa in scena della compagnia ATIR, con Fausto Russo Alesi (Premio Ubu 2002 per la categoria “nuovo attore under 30” ) per la regia di Serena Sinigaglia.

Seconda parte
La seconda parte della stagione, che ha avuto inizio nel 2004, ha previsto in calendario una selezione di opere teatrali di autori premiati o segnalati al Premio Riccione (oltre all’ultimo vincitore del Premio Tondelli). Gli spettacoli in programmazione sono stati i seguenti:
Bellissima Maria, di Roberto Cavosi (vincitore del Premio Riccione nel 2001), con Ottavia Piccolo e Ivano Marescotti per la regia di Sergio Fantoni;
Dinner Party
, di Pier Vittorio Tondelli (vincitore del premio speciale della giuria al Premio Riccione del 1985), per la regia di Nanni Garella, prodotto dall’ERT e dal Teatro Stabile di Brescia;
Nero cardinale, di Ugo Chiti (vincitore del Premio Riccione nel 1987), con Alessandro Benvenuti per la regia di Ugo Chiti;
Naufragi di Don Chisciotte
, di Massimo Bavastro (vincitore del premio speciale della giuria al Premio Riccione del 1999), con Gigio Alberti, per la regia di Lorenzo Loris, prodotto dal Teatro Out Off di Milano;
Maggio ’43
, di e con Davide Enia (vincitore del Premio Tondelli 2003); Stranieri, una serata di teatro per Antonio Tarantino (vincitore per due volte del Premio Riccione, con Stabat Mater nel 1993, con Materiali per una tragedia tedesca nel 1997), a cura di Cherif, con le letture sceniche di Piera Degli Esposti, Paolo Bonacelli e Antonio Tarantino;
Le nozze di Antigone, di Ascanio Celestini (menzione speciale al Premio Riccione del 2001), con Veronica Cruciani, per la regia di Veronica Cruciani e Arturo Cirillo.
A chi lo dico?, una serata con il poeta Raffaello Baldini che ha recitato in anteprima assoluta il suo ultimo testo teatrale che prese poi il titolo La Fondazione.
La rassegna si è conclusa il 19 aprile con lo spettacolo Il sole dorme, di Sonia Antinori (vincitrice del Premio Riccione nel 1995), per la regia di Cristina Pezzoli, prodotto dall’Associazione Teatrale Pistoiese.

Gli eventi speciali
La programmazione ha previsto, inoltre, alcuni eventi speciali: dall’11 al 13 dicembre Barbara Nativi, attrice e regista recentemente scomparsa, ha curato un laboratorio al quale hanno partecipato studenti e giovani attori. I testi su cui si è centrato questo laboratorio sono stati Peanuts - Noccioline di Fausto Paravidino (che è stato proclamato migliore pièce straniera dell’anno per la stagione 2002-2003 dalla rivista tedesca “Theater Heute”) e Dead End - Binario morto di Letizia Russo, entrambi commissionati originariamente dal National Theatre di Londra per il progetto “Connections” dedicato a nuovi testi per un teatro di giovani interpreti. Il 13 dicembre, a conclusione del laboratorio, si è svolta la giornata di studio dal titolo “Nuovo teatro e nuovi autori”, alla quale sono intervenuti giovani autori della nuova scena italiana.