Premio Riccione per il Teatro

info.

Storia del TTV

Il Riccione TTV è in Italia l’unico festival internazionale dedicato a film, video, programmi televisivi ed altri media riguardanti le arti sceniche: teatro, danza, opera contemporanea.

Dal 1985 il festival ha ospitato personalità del teatro quali Eduardo De Filippo, Dario Fo, Luca Ronconi, Harold Pinter, Raul Ruiz, Mario Martone, Peter Stein, Peter Sellars.

Ha organizzato incontri e work-shops con artisti quali il videopoeta Tony Harrison, i compositori Judith Weir e Thierry De Mey, i registi di dancefilms Margaret Williams, David Hinton e Miranda Pennell.

Nella prospettiva multidisciplinare che gli è propria il TTV ha prodotto o ospitato opere video di artisti visivi, da Studio Azzurro a Bill Viola, da Gillian Wearing a Damien Hirst e Tracey Emin.

Di particolare rilievo il rapporto continuativo con il teatro di ricerca italiano, di cui ha coprodotto e ospitato film, video e installazioni: da Remondi e Caporossi, Giacomo Verde, Giorgio Barberio Corsetti e Tam Teatro alla Socìetas Raffaello Sanzio, Motus, Masque Teatro, Kinkaleri, Teatrino Clandestino, Fanny & Alexander.

Un grande impegno è stato speso con successo per la promozione degli autori italiani all’estero: dal 1995 (e specialmente negli anni 2001-2005 con diversi programmi presentati a Londra, Parigi, Giakarta, New York, Atene, Toronto, San Paolo, Oslo e Monaco) numerosi festival e istituti internazionali di cultura hanno presentato i programmi del festival riccionese.

La prima edizione del TTV – ideato da Franco Quadri - è del settembre 1985. La sigla originariamente stava per Teatro Televisione Video e proponeva un festival internazionale di video, programmi televisivi, film e altri media riguardanti le arti sceniche: teatro, danza e opera contemporanea.

TTV è oggi il più importante video–media festival presente in Italia e uno dei più autorevoli nel panorama internazionale.

Le prime edizioni del festival testimoniano la contaminazione tra la scena e il video operata da gruppi teatrali come i Magazzini, Falso Movimento, la Gaia Scienza, Remondi e Caporossi, Teatro Valdoca, Societas Raffaello Sanzio e altri; le arti elettroniche, con le videoinstallazioni di Studio Azzurro.

il lavoro sulla memoria del teatro, con la produzione di un documentario in cinque capitoli sulle lezioni di drammaturgia di Eduardo De Filippo al Teatro Ateneo di Roma.

A Franco Quadri succede alla direzione del festival Giuseppe Di Leva (1992 - 1994), che pone l’accento su ritratti di attori italiani ‘di tradizione’ (Aroldo Tieri, Tino Schirinzi, Carlo Giuffrè), sul teatro per ragazzi e su settori di confine come il teatro in carcere.

La direzione di Fabio Bruschi (dal 1995 a oggi) mette in primo piano gli autori italiani con il Concorso Italia, riservato ai videomaker, produttori e teatranti italiani.

Negli anni ’90 la terza generazione del teatro italiano d’arte e ricerca si misura con l’immagine in movimento: Anna de Manincor/L’Impasto/Amadossalto/Zimmer Frei, Masque Teatro, Teatrino Clandestino, Motus, Giovanna Fiorenza, Kinkaleri, Fanny & Alexander, Accademia degli Artefatti e molti altri.

Al tradizionale interesse di Riccione per l’autore si affianca l’attenzione per i processi produttivi, con una particolare attenzione per il sistema televisivo britannico, generalmente molto lodato e poco conosciuto: vengono presentate intere serie televisive, tra cui Dance for the Camera (serie di videodanza coprodotta dalla BBC e dall’Arts Council of England), Sound on Film (opere di compositori contemporanei per la tv), Expanded Pictures (serie dedicata a performer e artisti visuali).

L’edizione 1996 viene dedicata a Peter Sellars, per la prima volta in Italia con il suo lavoro di artista, quella del 1997 all’opera e al teatro musicale, nel ‘98 al transgender, nel ‘99 alla poesia e nel 2000 al Sudafrica.

Nell’ottobre del 2001 si svolge a Bologna l’edizione speciale TTV@TPO, in collaborazione con la Cineteca del Comune di Bologna e il Teatro Polivalente Occupato. La sezione dedicata alla danza, nella 16^ edizione del TTV, viene presentata a Bologna dal 28 al 29 maggio 2002, mentre le sezioni dedicate alla musica, al teatro e alla scena italiana sono state presentate a Riccione dal 30 maggio al 2 giugno 2002.

Nel 2004 il festival, giunto alla 17a edizione, ha proposto una nuova formula.

Dal 3 al 14 marzo TTV è approdato per la prima edizione a Bologna presentando la sezione internazionale del festival, per proseguire poi a Riccione (dal 26 al 30 maggio) con la sezione italiana, che conteneva le opere finaliste di Concorso Italia e Expanded Theatre, dedicato alle contaminazioni tra il teatro italiano di arte e ricerca, i nuovi media e le arti visive.