58° Premio Riccione per il Teatro
Riccione, Cocoricò, 3-5 ottobre 2025
BIOGRAFIE FINALISTI 58° PREMIO RICCIONE PER IL TEATRO
Chiara Arrigoni (Milano, 1989) è drammaturga, attrice, sceneggiatrice e story editor. Laureata con lode in lettere classiche, si diploma in drammaturgia e sceneggiatura all’Accademia Silvio d’Amico di Roma, dove, con altri ex allievi, fonda la compagnia Le ore piccole. Due volte segnalata al Premio Hystrio Scritture di scena con i testi Pelle e Le nuove madri, partecipa al progetto NEON_10 di Fabulamundi Playwriting Europe tra Italia, Polonia e Romania. I suoi testi vengono selezionati per festival e rassegne in Italia, Francia, Svizzera e Regno Unito e ricevono diversi premi nazionali e internazionali: Premio Giovani Realtà del Teatro (due volte), Premio Nazionale delle Arti, Best Drama Performance allo Swindon Fringe Festival, Milano OFF Fringe Festival con partecipazione al Festival d’Avignon (Campus international), Premio Inedito, Premio Scintille, Premio Trame Contemporanee, segnalazione al Premio Carlo Annoni. Nel 2025 Pelle è tradotto in lingua inglese in occasione della mentorship InScena! dell’Italian Theatre Festival di New York, dove viene presentata la lettura scenica del testo.
Caroline Baglioni (Perugia, 1985) è attrice e autrice. Nel 2007 lavora in Purificati di Sarah Kane per la regia di Antonio Latella. Si diploma nel 2008 come attrice/performer al CUT di Perugia e si laurea in antropologia. Con il monologo Gianni vince il Premio Scenario per Ustica 2015, il Premio In-Box 2016, il Premio Museo Cervi 2017 e inaugura un sodalizio artistico insieme al regista e autore Michelangelo Bellani, con il quale scrive e realizza una trilogia dedicata ai legami di sangue (Legami, casa editrice Editoria&Spettacolo 2023). Ha collaborato per diverse produzioni con il Teatro Stabile dell’Umbria (Danilo Nigrelli, Antonio Latella, Liv Ferracchiati, Andrea Baracco). Nel 2019 vince il Bando Autori under 40 alla Biennale Teatro di Venezia con il testo Il lampadario, tradotto in Francia nel 2020 per la Maison Antoine Vitez. Nel 2020 è finalista al Premio Virginia Reiter come miglior attrice under 35. Nel 2024 scrive il podcast Gianniinsieme a Michelangelo Bellani, valutato da Internazionale come “miglior podcast del 2024” e premiato agli Italian Podcast Awards 2025 come miglior podcast indie, miglior podcast indie di narrazione, miglior scrittura.
Matteo Caniglia (Fiesole, 1992) si diploma in drammaturgia all’Accademia Paolo Grassi di Milano. Il suo testo Paesaggio estivo con allocco che ascolta viene premiato con il Premio Hystrio Scritture di Scena 2022 e ottiene la menzione speciale di PAV/Fabulamundi Playwriting Europe “Beyond Borders?”. È autore di Laika Spasse (Teatro dell’Elfo, Milano, 2014), Materiali per una ruota panoramica (Teatro Franco Parenti, Milano, 2017), No Border Machine(Metropolis – Promised Lands, Milano, 2017; Banská Bystrica, 2018) e Perché voi valete, per il quale viene selezionato al concorso under 40 della Biennale di Venezia (2018). Partecipa con il testo Sol all’Obrador d’estiu 2023 presso la Sala Beckett di Barcellona. Tra i suoi maestri Renata Molinari, Letizia Russo, Rafael Spregelburd e Simon Longman.
Roberto Castello (Torre del Greco, 1992), dopo aver preso la laurea in infermieristica all’Università “La Sapienza” di Roma, si iscrive all’Accademia STAP Brancaccio, diplomandosi come attore nel 2019. Il suo interesse per il teatro l’ha portato a ricoprire nel tempo la duplice veste di drammaturgo e attore. Successivamente consegue il master in drammaturgia e sceneggiatura all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico. Ha lavorato nel carcere di Rieti come tutor teatrale e contestualmente ha messo in scena diversi suoi testi, tra cui ‘A bella ‘mbriana, che ha gareggiato al Festival In Divenire. La sua scrittura è una dichiarazione d’amore alle sue origini e a quelle voci chiassose che hanno fatto parte del suo passato, alle quali chiede ancora di parlare.
Jacopo Giacomoni (Trento, 1987), laureato in filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi, lavora come drammaturgo e performer. Nel 2024 vince il Bando Autori di Biennale Teatro. Nel 2023 vince la menzione speciale “Franco Quadri” del Premio Riccione con il testo È solo un lungo tramonto. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo di spettatori e performer. Negli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti, un dispositivo teatrale per eleggere la più grande tragedia dell’umanità, un ufficio teatrale per la celebrazione di un funerale in scena, un gioco per rivivere da zero una seconda vita sul palcoscenico, un esperimento di hauntology teatrale sulla perdita della memoria del padre. Come performer fonde il suo percorso di attore a quello di sassofonista, in una continua esplorazione nel campo dell’improvvisazione libera e dei suoni non idiomatici.
Giuliano Scarpinato (Palermo, 1983), laureato in lettere con una tesi sul teatro di Pasolini, nel 2009 si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Lavora come attore e performer diretto da Emma Dante, Carlo Cecchi, John Turturro, Giancarlo Sepe, Andrea Baracco, Glauco Mauri e altri. Nel 2014 debutta come autore e regista con lo spettacolo Fa’afafine, vincitore del Premio Scenario Infanzia e dell’Eolo Award – miglior spettacolo per ragazzi e giovani. Scrive e dirige negli anni successivi Alan e il mare, Se non sporca il mio pavimento. Un mélo, ‘A supirchiaria, A+A. Storia di una prima volta (menzione Eolo Award 2022 – spettacolo per il pubblico adolescente), Favola personale, Il tempo attorno e All about Adam. È vincitore del Premio Solinas 2021 con la sua prima sceneggiatura, La gioia, tratta dallo spettacolo Se non sporca il mio pavimento. Lo script diventa nel 2024 un film con Valeria Golino, Jasmine Trinca, Saul Nanni e Francesco Colella che viene presentato nel 2025 alle Giornate degli Autori – 82° Festival di Venezia.
BIOGRAFIE FINALISTI 16° PREMIO RICCIONE “PIER VITTORIO TONDELLI”
Michele Brasilio (Caserta, 1995) è drammaturgo, regista e attore teatrale. Inizia la sua formazione nel 2002. Si forma come autore con Mario Gelardi, Daniele Timpano ed Elvira Frosini. Come attore studia con Musella|Mazzarelli, Mimmo Borrelli e Massimiliano Civica. Nel 2020 è protagonista di Femmene comme a mme di Pau Mirò al Napoli Teatro Festival Italia. Nello stesso anno è tra gli attori di ‘A freva. La peste al rione Sanità prodotto da Teatro di Napoli – Teatro Nazionale in collaborazione con il Nuovo Teatro Sanità. Con il testo Cellophane vince il Premio Nuove Sensibilità 2.0 (2020). Nel 2021 vince la menzione speciale al premio Premio Nuove Sensibilità 2.0 con il testo Mallatrono. È regista finalista alla Biennale College Teatro 2021 e al Premio Leo De Berardinis. Nel 2021 vince il Premio Fantasio – Festival di regia e il Premio giuria Giovani Fantasio. Nel 2023 è selezionato come regista alla Biennale College Teatro. Dal 2024 è socio del Teatro Civico 14 di Caserta.
Giulia Cermelli (Pavia, 1996) è drammaturga e traduttrice. Dopo la laurea in comunicazione interculturale a Torino pubblica la raccolta di poesie Una volta eravamo poeti. Studia teatro prima a Torino, in Cavallerizza, poi all’Université d’Avignon, per trasferirsi nel 2018 a Milano, dove si diploma all’Accademia Paolo Grassi come drammaturga. Nel 2021 scrive Cinque modi illegali di salvare il mondo, che gira l’Italia con la compagnia Fitzcarraldo. Scrive Nessuno, selezionato per la seconda fase a Biennale Regia nel 2023, con debutto a Napoli al festival Deviazioni. Il suo ultimo testo Sangue timido è stato come finalista del Premio Omissis 2025. Ha vissuto e studiato tra Milano, Buenos Aires e Bruxelles, dove è stata artista associata alla Maison Robert Jones. Negli ultimi anni ha lavorato come dramaturg della danza aprendo il NuDance Festival a Bratislava con Did you understand?, e creando The Sofa attraverso la residenza per il bando Intercettazioni al Teatro delle Moire. Collabora attualmente per Cue Press come traduttrice.
Francesca Lancellotti nasce nel 2002 in un paesino confinato in una valle, in provincia di Brescia. Lì impara dai nonni come si fa lo spiedo, e che le camminate ad alta quota non sono il suo forte. Quelle montagne saranno anche palcoscenico dei suoi primi debutti in veste di drammaturga negli spettacoli Terre alte e Il borgo, in collaborazione con Treatro Terre di Confine. Nel bagaglio accademico si aggiungerà (si spera) tra pochi mesi una laurea in DAMS, profilo spettacolo, all’Università Cattolica di Brescia. Scrivere le è sempre piaciuto, ma muove i primi passi consapevoli a Modena grazie a due corsi promossi da ERT / Teatro Nazionale. Ha avuto occasione di conoscere e imparare da artiste e artisti quali Linda Dalisi, Fabrizio Sinisi, Angela Dematté, Francesca Garolla, Carmelo Rifici, Tindaro Granata, Liv Ferracchiati, Carlotta Corradi e Riccardo Favaro. Per lei il carburante migliore sono quegli stimoli che arrivano quando meno ce lo si aspetta. Il regalo più bello che le si possa fare è una cartolina.
Francesco Toscani (Como, 1996) si diploma nel 2020 al corso Autore della Civica scuola Paolo Grassi. È finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena 2019 e vince la menzione PAV/Fabulamundi Playwriting Europe “Beyond Borders?” con La fame, al premio Scintille 2020 con Che cosa sono i morti, al Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2021 con Claustrofobia dei cieli, a Biennale College Autori 2022. Nel 2021 è segnalato al Prix Italia per il radiodramma The scorpion. Per Andrea Piazza scrive Vita di un santo erotomane, finalista a Biennale College Regia 2023, Dopo la tempesta, rappresentato al Teatro Out Off nell’aprile 2024 e poi al Teatro Elfo Puccini nell’ottobre 2025 durante Hystrio Festival, e I corpi che non avremo, che sarà in scena al Teatro Franco Parenti nel gennaio 2026. Per il Piccolo Teatro di Milano collabora ai progetti Italian Stories e Abbecedario per il mondo nuovo. Dal novembre 2024 frequenta un dottorato di ricerca in lettere moderne presso l’Università degli Studi di Perugia.
Michele Traverso (Roma, 1998) è un attore, content creator, drammaturgo e un appassionato di tutto ciò che sia legato al mondo del teatro, del cinema e del fumetto. Michele si forma al Teatro dell’Orologio come attore per poi proseguire gli studi attraverso corsi e masterclass di vario genere. Durante gli anni della formazione sviluppa una passione per la scrittura, in particolare per la drammaturgia britannica per cui prova un amore spassionato. Oggi continua a creare storie in una piccola stanza a Roma dove rischia di venir schiacciato da una valanga di comic books e opere teatrali.
BIOGRAFIE FINALISTI 1° PREMIO RICCIONE ALLA DRAMMATURGIA PER LE NUOVE GENERAZIONI
Mariasole Brusa (Forlimpopoli, 1991) è drammaturga, regista e marionettista. Si forma con diverse compagnie e maestri italiani e internazionali. Studia filosofia delle scienze cognitive all’Università di Bologna e alla Sorbonne di Parigi. In seguito frequenta la scuola di sceneggiatura Bottega Finzioni e il corso di alta formazione Dramaturg International di ERT. Nel 2010 è cofondatrice della compagnia All’inCirco. Dal 2018 fa parte insieme all’artista Jlenia Biffi della compagnia Coppelia Theatre ricevendo vari premi e riconoscimenti. Dal 2014 lavora con la storica compagnia di teatro di figura Teatro del Drago. Nel 2020 il suo testo per l’infanzia Witchy Things (NubeOcho edizioni) vince il Premio europeo Narrare la parità e viene inserito nella White Ravens 2020. Nel 2022 è coregista e cosceneggiatrice insieme a Caterina Salvadori del cortometraggio Mud (vincitore bando Per Chi Crea SIAE Cinema) e nel 2023 realizza Spinnu (vincitore bando Per Chi Crea SIAE Teatro). Nel 2024 vince il bando Regia under 35 della Biennale Teatro con lo spettacolo Golem_e fango è il mondo, che debutta alla Biennale Teatro di Venezia a giugno 2025.
Roberta Ferrari (Roma, 1984) si laurea nel 2009 in medicina e chirurgia con una tesi in neurologia presentata al 3rd World Congress on Controversies in Neurology e si diploma nel 2013 in medicina generale. Nel 2019 dopo un percorso di ricerca personale lascia la professione medica per dedicarsi alla scrittura per le nuove generazioni. Dal 2021 collabora con la compagnia teatrodelleapparizioni, dove attualmente lavora come drammaturga e organizzatrice sperimentandosi anche in altri ruoli. Tra i lavori: nel 2021 assistente alla regia e alla drammaturgia di Biancaneve. Le ombre nello specchio prodotto dal Teatro di Roma; nel 2022 autrice dei testi della performance Dancing Stories; nel 2023 autrice insieme a Fabrizio Pallara di Alice! è tardi prodotto dal CSS; nel 2024 aiuto regia nello spettacolo Lucy/gli orsi prodotto da CSS, Metastasio e La Piccionaia.
Simona Gambaro (Genova, 1974) pratica il teatro in qualità di creatrice, drammaturga e interprete, con spettacoli rappresentati in Italia e all’estero e alcuni testi pubblicati in Francia. Dopo la formazione accademica letteraria e un apprendistato teatrale con maestri della ricerca italiana, si dedica principalmente al teatro per le nuove generazioni ma nel segno di uno stile trasversale. Fondatrice del TdP di Genova, lavora al suo interno per quasi trent’anni, per poi fuoriuscirne e creare Meraki.teatro, progetto attualmente in formazione. Collabora assiduamente con Kronoteatro, Teatro Nazionale di Genova, compagnia INTI, Teatro della Tosse. È clown in corsia all’Istituto Gaslini di Genova dal 1999 per Fondazione Theodora, in reparti di lungodegenza e alta complessità e all’hospice pediatrico Guscio dei piccoli. Per varie case editrici è autrice di libri dedicati all’infanzia e di racconti per ragazzi e adulti. Ha portato la sua arte dentro e fuori contesti teatrali, spesso in luoghi marginali, trasmigrando da una forma all’altra della sua espressione artistica.
Benedetta Pigoni (Reggio Emilia, 2000) è drammaturga. Dopo aver studiato lingue e culture dell’Asia all’Università di Bologna, si diploma in Paolo Grassi nel corso di scrittura per lo spettacolo. Vince il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2023 e il ConTest Amleta con 30 milligrammi di Ulipristal, che è stato messo in scena nel 2024 in Corea del Sud al Seoul Institute of the Arts e debutterà nel 2026 con una produzione del Teatro Stabile di Bolzano e del Teatro Stabile di Torino. Studia teatro di figura nel corso Animateria e collabora come marionettista con la compagnia Carlo Colla e Figli e come burattinaia con la Casa di Meneghino in Tunisia, Cuba, Giappone, Russia, Singapore e Costa d’Avorio.
Giuliano Scarpinato (Palermo, 1983), laureato in lettere con una tesi sul teatro di Pasolini, nel 2009 si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Lavora come attore e performer diretto da Emma Dante, Carlo Cecchi, John Turturro, Giancarlo Sepe, Andrea Baracco, Glauco Mauri e altri. Nel 2014 debutta come autore e regista con lo spettacolo Fa’afafine, vincitore del Premio Scenario Infanzia e dell’Eolo Award – miglior spettacolo per ragazzi e giovani. Scrive e dirige negli anni successivi Alan e il mare, Se non sporca il mio pavimento. Un mélo, ‘A supirchiaria, A+A. Storia di una prima volta (menzione Eolo Award 2022 – spettacolo per il pubblico adolescente), Favola personale, Il tempo attorno e All about Adam. È vincitore del Premio Solinas 2021 con la sua prima sceneggiatura, La gioia, tratta dallo spettacolo Se non sporca il mio pavimento. Lo script diventa nel 2024 un film con Valeria Golino, Jasmine Trinca, Saul Nanni e Francesco Colella che viene presentato nel 2025 alle Giornate degli Autori – 82° Festival di Venezia.