Premio speciale per
l’innovazione drammaturgica
Nel 2017 è stato istituto un nuovo riconoscimento: il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica. Attribuito fuori concorso da un comitato ad hoc di giovani critici teatrali, questo riconoscimento è destinato a personalità capaci di aprire prospettive nuove al mondo della scena: un inedito premio alla carriera ideato per sostenere chi innova il linguaggio teatrale proponendo una scrittura marcatamente riconoscibile, in discontinuità rispetto alle forme classiche. In questo modo si amplia il cono visivo del Premio Riccione, che si configura ora come un osservatorio sull’intera drammaturgia contemporanea italiana. Da un lato, infatti, il concorso richiama autori, spesso giovanissimi, che si candidano spontaneamente con copioni della natura più diversa. Dall’altro, il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica apre una finestra su autori in piena attività che hanno saputo rigenerare il linguaggio del teatro. Al vincitore del nuovo premio viene dedicata una retrospettiva nel successivo Riccione TTV Festival, la manifestazione di Riccione Teatro da sempre più votata alla sperimentazione.
Il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica è stato assegnato a quattro eccellenze della drammaturgia nazionale: nel 2017 a Chiara Lagani (Fanny & Alexander), nel 2019 al duo Daria Deflorian-Antonio Tagliarini, nel 2021 ad Alessandro Berti, nel 2023 a Marco D’Agostin e nel 2025 a Babilonia Teatri.