RICCIONE, 9 SETTEMBRE 2025 – Annunciati i finalisti del 58° Premio Riccione per il Teatro, concorso biennale di drammaturgia che ha visto l’invio di ben 464 copioni. A contendersi il premio, destinato a testi teatrali in italiano o dialetto non rappresentati in pubblico, saranno Chiara Arrigoni con il testo SEG MEN TAR SI / dis-integrazione dell’umano, Caroline Baglioni con Una specie d’Amarcord, Matteo Caniglia con Favola sismica, il duo di autori Roberto Castello-Giuliano Scarpinato con I travagliati e Jacopo Giacomoni con Tacet (in palio 5.000 euro; in una seconda fase i finalisti si contenderanno anche un premio di produzione da 15.000 euro).
Nella prestigiosa sezione under 30, il 16° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” (3.000 euro, premio di produzione 10.000 euro), i finalisti sono invece Michele Brasilio con La rabbia è una malattia borghese, Giulia Cermelli con Sangue timido, Francesca Lancelotti con Out-Defining, Francesco Toscani con La rabbia che ho in corpo e Michele Traverso con Lunar Flag Assembly. Per entrambe le sezioni, la scelta dei finalisti e dei futuri vincitori è affidata a una giuria presieduta da Dacia Maraini e composta anche da Concita De Gregorio, Lino Guanciale, Graziano Graziani, Claudio Longhi, Lorenzo Pavolini, Maura Teofili e Walter Zambaldi.
Alle categorie di concorso storiche quest’anno si aggiunge un’importante novità, il 1° Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni, introdotto per allargare il campo di osservazione alle opere teatrali rivolte a spettatori di 7-11 anni o di 12-15 anni (in palio 1.000 euro e la produzione in forma di spettacolo, grazie a La Città del Teatro/Fondazione Sipario Toscana Onlus – Centro di Produzione Teatrale). Per questo nuovo premio, un comitato composto da Federica Iacobelli (presidente), Renata Coluccini, Graziano Graziani, Giuditta Mingucci e Cira Santoro Cengic ha selezionato come finalisti Mariasole Brusa con IDDA_storia di un filo. Drammaturgia per uno spettacolo senza parole, Roberta Ferrari con C’era il bosco, Simona Gambaro con Galassia Annika, Benedetta Pigoni con Baba Cloanța e Giuliano Scarpinato con La foresta dei no.
Organizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia- Romagna e del Comune di Riccione, e la collaborazione di ATER Fondazione, il concorso attribuisce inoltre l’8° menzione speciale “Franco Quadri” (1.000 euro) all’opera che meglio abbina scrittura teatrale e ricerca letteraria, selezionandola tra tutte quelle presentate in concorso, a prescindere dalla categoria.
I vincitori saranno proclamati sabato 4 ottobre a Riccione, in una serata-evento in cui saranno consegnati anche il 5° Premio speciale per l’innovazione drammaturgica, attribuito fuori concorso a una personalità capace di aprire nuove prospettive al mondo della scena, e il Premio Riccione alla carriera a Dacia Maraini, presidente di giuria di questa edizione e già premiata cinque volte a Riccione tra il 1975 e il 2007.
L’annuncio dei finalisti coincide con l’avvio di una nuova collaborazione con il Premio Hystrio, che nella serata di martedì 9 settembre avvia la sua 34a edizione presentando in forma di lettura scenica l’ultimo testo vincitore del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, 30 milligrammi di Ulipristal di Benedetta Pigoni. L’appuntamento, in programma alle 20:30 al Teatro Elfo Puccini di Milano, è a cura di Tindaro Granata per Situazione Drammatica/Il copione, con la collaborazione di Renato Gabrielli; sul palco Chiara Ferrara, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Alessandra Curia, Cristian Zandonella e Simona Bordasco. Durante la serata, il direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia presenta i finalisti del nuovo Premio Riccione e la nuova collaborazione con il Premio Hystrio, che a partire dal 2026 proporrà regolarmente il testo vincitore del Tondelli in forma di lettura scenica (a cura di Situazione drammatica).
Un’altra novità riguarda i giovani finalisti del Premio Tondelli: Riccione Teatro e il Centro Teatrale Universitario Cesare Questa dell’Università di Urbino, in collaborazione con la Fondazione Ca’ Romanino, organizzano una residenza artistica di scrittura drammaturgica destinata ai finalisti del Tondelli. Ogni estate, nell’ambito del festival Urbino Teatro Urbano, la splendida casa progettata nel 1967 dall’architetto Giancarlo De Carlo diventerà uno spazio esclusivo di creazione artistica, immerso nel verde delle colline di Urbino. I giovani autori potranno dedicarsi allo studio e alla scrittura delle proprie opere, ospitando collaboratori immersi in una dimensione creativa unica e, al contempo, a contatto con l’energia del festival e dell’Università di Urbino.
Organizzato sin dal 1947, il Premio Riccione ha nel suo palmarès grandissimi nomi della cultura italiana, oltre a quello di Dacia Maraini: da Italo Calvino (premiato da esordiente nella prima edizione) a Tullio Pinelli, da un giovanissimo Enzo Biagi a Pier Vittorio Tondelli, da Raffaello Baldini a Vitaliano Trevisan, fino agli esponenti più acclamati della drammaturgia italiana contemporanea: tra gli altri Antonio Tarantino (protagonista di un tributo nelle giornate del Premio, con il suo Stabat Mater riproposto per la regia di Luca Guadagnino), Enzo Moscato, Fausto Paravidino, Davide Enia, Letizia Russo, Mimmo Borrelli e Stefano Massini, trionfatore ai Tony Award di New York nel 2022. Nell’ultima edizione il Premio Riccione è andato a Tolja Djokovic per Lucia camminava sola e la menzione speciale “Franco Quadri” a Jacopo Giacomoni per È solo un lungo tramonto, mentre Benedetta Pigoni, con 30 milligrammi di Ulipristal, è stata la prima autrice nata negli anni Duemila ad aggiudicarsi il Tondelli. Marco D’Agostin è invece il vincitore più recente del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica.
Riccione Teatro è un’associazione culturale promossa da Comune di Riccione e ATER Fondazione (enti soci), con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna. Creata per promuovere il teatro contemporaneo, organizza il Premio Riccione per il Teatro e la sua sezione under 30, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. A questo concorso, biennale, alterna il Riccione TTV Festival, momento di riflessione sui nuovi linguaggi per la scena. Cura inoltre la programmazione teatrale di Riccione e custodisce l’Archivio-biblioteca del teatro contemporaneo (oltre 6.000 copioni e 4.000 video). “Per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporanea e degli autori italiani”, nel 2019 l’associazione Riccione Teatro e il Premio Riccione per il Teatro hanno ricevuto il Premio Ubu speciale.