>
>
La stagione teatrale di Riccione torna allo Spazio Tondelli

La stagione teatrale di Riccione torna allo Spazio Tondelli

Senza temere l’Utopia
– Pier Vittorio Tondelli

Il teatro della città di Riccione riapre completamente rinnovato e inaugura una nuova idea di spazio culturale dedicato al contemporaneo: un luogo aperto all’incontro tra arti, linguaggi e comunità.

 La stagione prende il via il 3 novembre con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino.
In cartellone altri grandi protagonisti della scena italiana come Stefano Massini e Ascanio Celestini, accanto ai nuovi talenti della drammaturgia Niccolò Fettarappa, Nicola Borghesi e Pier Lorenzo Pisano. E poi i testi straordinari di due indimenticabili autori come Mattia Torre e Massimo Sgorbani, i racconti di sport di Federico Buffa e Christian Raimo, la danza d’autore di Silvia Gribaudi e due grandi commedie della drammaturgia internazionale interpretate da Amanda Sandrelli, Giulio Scarpati e Luca Bizzarri. La stagione accoglie inoltre due tra le voci più autorevoli del panorama culturale italiano, Mario Tozzi e Umberto Galimberti.


*  *  *


RICCIONE, 30 LUGLIO 2026 –  Dopo una grande attesa, lo Spazio Tondelli torna a ospitare la stagione teatrale di Riccione. Completamente rinnovato, il teatro posto all’incrocio tra viale Ceccarini e viale Don Minzoni accoglie la nuova stagione martedì 3 novembre con Flusso, funambolico e poetico monologo a due voci interpretato da due protagonisti assoluti della scena italiana: Lino Guanciale, impegnato anche in veste di regista, e Gianmarco Saurino. Scritto da Christian Di Furia, Flusso è un testo scoperto e sostenuto produttivamente dal Premio Riccione per il Teatro, che gli ha assegnato la menzione speciale “Franco Quadri”, per poi accompagnarlo verso il recente e applauditissimo debutto al Piccolo di Milano. Il ritorno a Riccione proprio in apertura di stagione è il coronamento di un percorso di successo.

La stagione 26/27 al nuovo Spazio Tondelli è il fulcro di un progetto culturale destinato a svilupparsi nell’arco dell’intero anno. Il cartellone di prosa, annunciato già nel mese di luglio per consentire al pubblico di programmare con anticipo gli abbonamenti, rappresenta infatti il primo capitolo di un percorso molto più ampio che sarà presentato e approfondito nel mese di settembre insieme al calendario completo delle attività. Attorno alla stagione teatrale prenderà forma un programma articolato di festival, incontri, progetti dedicati alle nuove generazioni e iniziative di respiro internazionale, con l’obiettivo di restituire alla città non soltanto un teatro rinnovato, ma un nuovo luogo di produzione, ricerca e partecipazione culturale.


DOPO LA PRIMA: IL CARTELLONE

L’attenzione per i talenti emergenti della scrittura teatrale è un tratto distintivo di tutta la stagione 26/27. Il cartellone propone per esempio Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi, autori del caustico ed esilarante Uno spettacolo italiano (3 dicembre). Lo spettacolo è proposto fuori abbonamento ma rientra in uno speciale carnet under 30 dedicato alla nuova drammaturgia: una selezione di cinque spettacoli ideata da Riccione Teatro per avvicinare il pubblico più giovane ai nuovi autori della scena contemporanea. Lo stesso Borghesi, insieme alla compagnia Kepler-452, è a Riccione anche con Gli altri. Indagine sui nuovissimi mostri (21 gennaio), reportage teatrale sul fenomeno degli hater che sa “entrare con ironia e poesia negli interrogativi del nostro presente” (Sipario). Dopo i successi al Premio Riccione 2019 e 2021, torna in città anche Pier Lorenzo Pisano, che insieme al Gruppo della Creta – e alla riccionese Daniela Giovanetti tra le protagoniste in scena – presenta Nelle puntate precedenti, una serie a episodi dal vivo che porta la narrazione seriale televisiva dentro il linguaggio del teatro (7, 14 e 21 aprile).

Ai talenti emergenti il cartellone affianca autori di grandissima fama come Ascanio Celestini e Stefano Massini. Il primo è allo Spazio Tondelli con il monologo Poveri cristi (14 gennaio), “formidabile, poetico e politico” esempio di teatro di narrazione (Teatro.it), ispirato alle storie incredibili di persone a cui non fa caso nessuno. Massini chiude invece il cartellone con E l’Ape disse alla Vespa: “Sì, Ciao” (24 maggio), epica metalmeccanica sulla Piaggio e l’Italia sognatrice del dopoguerra. Un intreccio di storie collettive e familiari, passioni politiche e amori privati, che conferma le doti narrative di un autore lanciato poco più di venti anni fa dal Premio Riccione e arrivato a vincere cinque Tony Awards, gli Oscar del teatro americano.

Sono all’insegna del teatro d’autore anche gli omaggi a Mattia Torre e Massimo Sgorbani. Il talento di Torre, scrittore di culto scomparso troppo presto nel 2022, torna in scena grazie a Fausto Paravidino, che dirige Silvia D’Amico, Edoardo Pesce, Carlo De Ruggiero e Cristina Pellegrino in Figli, irresistibile tragicommedia sulle sfide della genitorialità nell’Italia contemporanea (21 e 22 novembre). Di Sgorbani, protagonista al Premio Riccione nei primi anni Duemila, viene invece proposto uno dei testi più dirompenti, Beata oscenità, dedicato all’incredibile vita di Giò Stajano, uno dei primi uomini italiani a diventare donna, nipote del gerarca fascista Achille Starace, protagonista delle notti romane e infine suora laica in un convento piemontese (2 marzo, regia di Serena Sinigaglia, in scena Gianluca Ferrato).

Scrittura appassionante e indimenticabili storie di sport si fondono negli spettacoli Number 23. Vita e splendori di Michael Jordan di Federico Buffa (26 febbraio, al pianoforte Alessandro Nidi) e Barrilete cósmico. Maradona pedagogista di Christian Raimo (19 marzo, regia di Alessandro Di Murro). Diversi per stile e biografia, il re degli storyteller sportivi e lo scrittore militante si soffermano su due miti intergenerazionali: il fenomeno del basket ossessionato dalla perfezione, e il genio del calcio che con un colpo di mano e un gol da cineteca ha reso immortale una partita dei Mondiali.

Il programma di prosa si completa con due commedie francesi di enorme popolarità. Il 3 febbraio va in scena Cari genitori, pièce che dopo 900 repliche approda in Italia con un cast capitanato da Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati: una riflessione ironica sul legame tra amori familiari e denaro, scritta da Emmanuel e Armelle Patron, e diretta nella versione italiana da Antonio Zavatteri. Lo stesso Zavatteri, con Enzo Paci e il celebre comico Luca Bizzarri, il 6 maggio interpreta Le nostre donne, commedia brillante in cui si sono cimentati mostri sacri della scena francese come Jean Reno, Daniel Auteuil e Richard Berry. Scritta dal premio Molière Éric Assous, Le nostre donne esplora il mondo maschile e le sue fragilità raccontando la serata storta di tre compagni di poker, con dialoghi taglienti e continui colpi di scena (regia di Alberto Giusta).

Insieme a questi spettacoli e al programma di teatro per le nuove generazioni, il cartellone propone due serate con divulgatori amatissimi dal grande pubblico e uno degli spettacoli di danza più interessanti degli ultimi anni. Il noto geologo Mario Tozzi, accompagnato dal cantautore Lorenzo Baglioni e dalla voce narrante di Carlo Lucarelli, racconta l’attuale crisi ambientale come un’indagine di cronaca nera (Chi ha ucciso il pianeta?, 11 dicembre, spettacolo speciale fuori abbonamento, realizzato in collaborazione con Geat in occasione del trentesimo anniversario della società). Lo scrittore e filosofo Umberto Galimberti si sofferma sulla scomparsa dei punti di riferimento nel nostro mondo dominato dalla tecnica e propone un’etica nuova, in cui gli esseri umani come viandanti percorrono la Terra senza possederla (Lo spaesamento e l’etica del viandante, 26 gennaio). Infine la danzatrice Claudia Marsicano, Premio Ubu 2017 come migliore attrice/performer under 35, si lancia in un affondo ironico e poetico sul corpo femminile e sul culto dell’immagine, interpretando magistralmente le coreografie che Silvia Gribaudi ha creato per lei ispirandosi alle figure di Fernando Botero e ai corsi di aerobica di Jane Fonda (R.OSA. 10 esercizi di nuovi virtuosismi, 11 marzo, data in collaborazione con E’ Bal – Palcoscenici per la danza contemporanea).


IL RINNOVATO SPAZIO TONDELLI

La direzione artistica di Simone Bruscia, direttore di Riccione Teatro – ente promotore della stagione e realtà che ha fatto nascere e oggi gestisce lo Spazio Tondelli – interpreta la riapertura del teatro come un’occasione per immaginare una nuova idea di spazio culturale. Uno spazio aperto all’incontro tra arti, linguaggi e comunità, un luogo vivo, contemporaneo e profondamente europeo, nel quale il teatro incontra la musica, la danza, il cinema, il pensiero e la nuova drammaturgia, trasformando la scena in un’esperienza condivisa e in un’occasione permanente di relazione con la città, con il territorio e con il pubblico.

È una visione che trova ispirazione nel pensiero di Pier Vittorio Tondelli, al quale lo spazio è dedicato. Non è un caso che il claim scelto per accompagnarne la riapertura sia Senza temere l’Utopia, tratto da quindi: un t…, breve e visionario scritto che il giovane Tondelli dedicò al mondo del teatro nei primi anni Settanta. In quelle pagine lo scrittore rifiuta l’idea di un teatro chiuso nelle proprie convenzioni e immagina invece uno spazio capace di attraversare la vita quotidiana, di accogliere le trasformazioni della società e di contaminarsi continuamente con i linguaggi del proprio tempo. Un teatro che non si limita a rappresentare il presente, ma lo interpreta, lo mette in discussione e diventa luogo di incontro, partecipazione e sperimentazione.

È questa la prospettiva che anima oggi il nuovo Spazio Tondelli e che accompagnerà anche il racconto della sua riapertura. La direzione artistica di Simone Bruscia e lo Studio Luca Sarti, autore della nuova identità visiva del teatro, hanno infatti scelto di sviluppare una campagna di comunicazione ispirata a quindi: un t…, trasformando le intuizioni visionarie del giovane Tondelli in un percorso di ricerca grafica e visiva che accompagnerà la prima stagione del nuovo Spazio Tondelli.

Un luogo che non vuole essere soltanto la sede della stagione teatrale della città di Riccione, ma un’officina permanente della scena contemporanea, aperta alla ricerca artistica, ai nuovi talenti, alla produzione culturale e al dialogo internazionale. Uno spazio nel quale gli spettacoli diventano esperienza, i linguaggi si intrecciano, gli artisti incontrano il pubblico e il teatro torna a essere una casa della comunità, capace di generare relazioni, pensiero e nuove visioni. Senza temere l’utopia, lo Spazio Tondelli sceglie così di proporsi come un luogo unico nel panorama nazionale: un centro culturale europeo dedicato al contemporaneo, dove la scena non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un dialogo continuo tra le arti, la città e il mondo.

La stagione di prosa costituisce il cuore della programmazione, ma rappresenta soltanto il primo tassello della riapertura dello Spazio Tondelli. Nel mese di settembre saranno presentati l’evento inaugurale e l’intero progetto culturale che accompagnerà il primo anno di attività del rinnovato teatro. Accanto agli spettacoli della stagione troveranno spazio la ventottesima edizione del Riccione TTV Festival, il cartellone Riccione Teatro per le nuove generazioni, rivolto alle scuole e alle famiglie, e ancora laboratori, incontri, presentazioni e nuovi percorsi internazionali. Tra questi, anche Nuova scena italiana dal mondo, progetto promosso da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dedicato ai nuovi talenti della drammaturgia e al dialogo tra la scena italiana e le esperienze artistiche internazionali.

È da questa eredità che prende forma il nuovo Spazio Tondelli: un teatro che, senza temere l’utopia evocata da Pier Vittorio Tondelli, sceglie di immaginare il futuro come un luogo di incontro tra arti, persone e comunità.


DICHIARAZIONI

Dichiarazione della sindaca Daniela Angelini e della vicesindaca Sandra Villa: 

“La riapertura dello Spazio Tondelli con la nuova stagione teatrale è una conquista di grandissimo valore per tutta la nostra città. Non restituiamo ai riccionesi soltanto un teatro completamente rinnovato, ma diamo vita a una vera casa della comunità e a un centro culturale di respiro europeo dedicato al contemporaneo.  Ispirandoci alle parole di Pier Vittorio Tondelli — Senza temere l’Utopia —, abbiamo voluto scommettere su un progetto ambizioso, capace di far dialogare i grandi protagonisti della scena nazionale, i nuovi talenti, la danza, il pensiero e la partecipazione dei più giovani. Questo palcoscenico sarà il centro propulsore di una Riccione che guarda al futuro con coraggio, confermandosi punto di riferimento per la cultura e la produzione artistica.”

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

L’abbonamento alla stagione comprende 15 spettacoli al costo di 200 euro. Per gli under 30 è previsto un abbonamento a prezzo ridotto, anch’esso valido per l’intera stagione, al costo di 120 euro.

Lo spettacolo Chi ha ucciso il pianeta? di Mario Tozzi è proposto fuori abbonamento, mentre Uno spettacolo italiano di Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi rientra in un carnet speciale dedicato alla nuova drammaturgia, sottoscrivibile dagli spettatori under 30: al prezzo di 30 euro, le cinque date di Uno spettacolo italiano, Gli altri. Indagine sui nuovissimi mostri e Nelle puntate precedenti.

Dal 14 settembre gli abbonamenti saranno acquistabili presso la biglietteria di Villa Lodi Fè, sede di Riccione Teatro, oppure su Vivaticket.it e nei punti vendita del circuito Vivaticket.

I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita, sempre a Villa Lodi Fè e su Vivaticket, dal 28 settembre.

Per informazioni e orari: tel. 320 016 8171, biglietteria@riccioneteatro.it.
 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

Martedì 3 novembre 2026, ore 21:00
FLUSSO
di Christian Di Furia
con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino
regia di Lino Guanciale
menzione speciale “Franco Quadri” al 56° Premio Riccione per il Teatro, 2021
• abbonamento 26/27

Sabato 21 novembre 2026, ore 21:00
Domenica 22 novembre 2026, ore 17:00
FIGLI
di Mattia Torre
con Silvia D’Amico, Edoardo Pesce, Carlo De Ruggiero, Cristina Pellegrino
regia di Fausto Paravidino
•abbonamento 26/27

Giovedì 3 dicembre 2026, ore 21:00
UNO SPETTACOLO ITALIANO
scritto, diretto e interpretato da Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi
• fuori abbonamento

Venerdì 11 dicembre 2026, ore 21:00
CHI HA UCCISO IL PIANETA?
con Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni
voce narrante di Carlo Lucarelli
•fuori abbonamento, in collaborazione con Geat

Giovedì 14 gennaio 2027, ore 21:00
POVERI CRISTI
di e con Ascanio Celestini
• abbonamento 26/27

Giovedì 21 gennaio 2027, ore 21:00
GLI ALTRI
INDAGINE SUI NUOVISSIMI MOSTRI
un’indagine teatrale di Kepler-452
con Nicola Borghesi
• abbonamento 26/27

Martedì 26 gennaio 2027, ore 21:00
LO SPAESAMENTO E L’ETICA DEL VIANDANTE
di e con Umberto Galimberti
• abbonamento 26/27

Mercoledì 3 febbraio 2027, ore 21:00
CARI GENITORI
di Emmanuel e Armelle Patron
con Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli
e con Paolo Li Volsi, Alice Giroldini e Matteo Sintucci
regia di Antonio Zavatteri
• abbonamento 26/27

Venerdì 26 febbraio 2027, ore 21:00
NUMBER 23
VITA E SPLENDORI DI MICHAEL JORDAN
di e con Federico Buffa
musiche dal vivo: Alessandro Nidi
• abbonamento 26/27

Martedì 2 marzo 2027, ore 21:00
BEATA OSCENITÀ
di Massimo Sgorbani
con Gianluca Ferrato
regia di Serena Sinigaglia
• abbonamento 26/27

Giovedì 11 marzo 2027, ore 21:00
E’ Bal – Palcoscenici per la danza contemporanea
R.OSA
10 ESERCIZI DI NUOVI VIRTUOSISIMI
di Silvia Gribaudi
con Claudia Marsicano
finalista Premio Ubu 2017 – miglior spettacolo di danza
finalista Premio Rete Critica 2017
Claudia Marsicano Premio Ubu 2017 – miglior attrice/performer under 35
• abbonamento 26/27

Venerdì 19 marzo 2027, ore 21:00
BARRILETE CÓSMICO. MARADONA PEDAGOGISTA
di e con Christian Raimo
regia di Alessandro Di Murro
• abbonamento 26/27

Mercoledì 7, 14 e 21 aprile 2027, ore 21:00
NELLE PUNTATE PRECEDENTI  
Serie teatrale in tre episodi
di Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano
• abbonamento 26/27

Giovedì 6 maggio 2027, ore 21:00
LE NOSTRE DONNE
di Éric Assous
con Luca Bizzarri, Enzo Paci, Antonio Zavatteri
regia di Alberto Giusta
• abbonamento 26/27

Lunedì 24 maggio 2027, ore 21:00
E L’APE DISSE ALLA VESPA: “SÌ, CIAO”
MATERIALI PER UN’EPICA METALMECCANICA
di e con Stefano Massini
musiche dal vivo di Luca Roccia Baldini e Saverio Zacchei
• abbonamento 26/27

Skip to content